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Tema di lavoro
TEMA 2011-2013 Paola Elisabetta Simeoni, Presidente Oltre le identità: non si tratta di negare l’“identità”, poiché questa - anche se solamente dell’ordine virtuale della rappresentazione o della identificazione - è comunque necessaria per stabilire il posizionamento dei confini individuali, di gruppo ed è appartenenza, per contrastare gli aspetti negativi della “liquidità” post-moderna. Eppure guardare all’oltre le identità può consentire di interrogarsi sulla'“ossessione” dell’identità, sull’attaccamento ipertrofico e morboso alla propria identità, sull’intolleranza per le identità altrui e la paura delle diversità, o sulle discriminazioni culturali, sociali ed economiche; guardare oltre permette di riformulare la riflessione intorno all’“altro”, per meglio rintracciare i confini della propria identità; poiché l’identità va intesa come un processo dinamico in continua trasformazione che evolve nell'interrelazione con l’ambiente. E' urgente interrogarsi sui nuovi scenari aperti dalla contemporaneità, sull’incontro e sullo scontro delle culture, sul fluire delle interrelazioni sempre più complesse tra individui e società, sul dialogo tra tradizioni culturali che si esprimono in molte e diverse lingue e visioni del mondo; riflettere nuovamente sul rapporto natura/cultura, pensare un'antropologia del vivente ? Occorre domandarsi - tra diaspore e migrazioni, conflitti e guerre - quali siano le nuove forme di comunicazione, tra le altre in particolare quelle che si sviluppano sul web, quali nuove dinamiche culturali e tecnologie estendono lo spazio degli incontri, quali siano le nuove forme del dialogo, dove e perché la coesistenza si rivela difficile o impossibile. In un mondo di ricchezze smisurate e povertà abissali, sfruttamenti alienanti, in cui l’essere umano rischia di perdersi trascinando con sé la propria umanità, possono le diverse espressioni religiose tradursi in incontri inter-culturali e inter-religiosi, oltre i fondamentalismi distruttivi, in modo particolare percorrendo le vie delle mistiche, pur diverse secondo le culture? Le culture si esprimono attraverso dinamiche polifoniche, manifestazioni della pluralità di voci non declinabili al singolare, dove il contributo dei singoli individui, dei gruppi è unico e irripetibile e non può non pensarsi nella relazione con la natura come entità vivente. Può essere utile ripensare le comunità come luoghi densi del sociale, luoghi anche virtuali, dove, tra consonanze e dissonanze, si riscrivono in maniera creativa nuove umanità? Tema di lavoro 2009 - 2011 Tema lanciato dal presidente nel 2009 per iniziare a riflettere in vista del congresso del 2013. Il tema definitivo è stato rilanciato nel 2011 al seminario di Barcellona. Riferimenti bibliografici (tema di lavoro 2009-2011):
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